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Other Identity
ARCHIVIO • 25 gennaio, 2016
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Francesco Arena a Genova ha organizzato una bellissima mostra collettiva. Bisogna dirlo. “Other Identity”, altre forme di identità culturali e pubbliche si svolgerà dall'8 febbraio e fino al 5 marzo alla Loggia della Mercanzia in piazza Banchi.
"Other Identity" desidera decifrare un fenomeno ormai diffuso che ha cambiato radicalmente il modo di “vivere” e “interpretare” la nostra immagine, costantemente esibita e pubblicizzata: il nostro modo di autoritrarci e di presentarci al mondo, la spettacolarizzazione di un privato che si trasforma in pubblico attraverso i social media, creando nuove forme di identità in continua trasformazione.
“Other Identity” vuole così essere, quest’anno, la prima tappa di un progetto espositivo con cadenza annuale, che funga da cartina al tornasole capace di misurare di volta in volta lo stato di una nuova grammatica narrativa, di nuove forme di interpretazione della nostra immagine.
A confrontarsi sul tema dell’identità e dell’autorappresentazione saranno artisti italiani e tedeschi uniti da una comune piattaforma emotiva e tematica, dalla quale poi sfociano ricerche personali ben distinte, e dal comune linguaggio fotografico. La fotografia è qui il medium privilegiato in ogni sua forma, sia essa analogica o digitale, utilizzato attraverso reflex professionali o smartphone. Essa è sempre utilizzata con consapevolezza e coerenza dall’artista che la piega alla propria ricerca personale, senza abusare di quelle post-produzioni spesso impiegate per mascherare una inesistente qualità dell’immagine. Il comune denominatore è qui una “onestà intellettuale” nel senso di un consapevole, intelligente, lucido, semplice uso del mezzo espressivo, a tratti brutale nella sua desolante rappresentazione del reale, spesso filtrato da emotività malinconiche e sognanti, crudo iper-realismo, graffiante autobiografia, esibizionismo pubblicitario e complesse dinamiche di intimità familiari.
La mostra godrà anche di altri componenti : un contest fotografico, “The Wall of Identities”, in collaborazione con Kodak alaris, con una grande installazione composta dalle immagini di chiunque voglia aderire al contest ispirate al tema dell’autorappresentazione, che occuperanno uno dei pannelli espositivi della Loggia della Mercanzia per una superficie di circa 7 metri lineari;
un “Kodak Kiosk” presente per la prima volta in esclusiva in una manifestazione artistica, costituito da una postazione mobile di stampa digitale fotografica ad alta risoluzione, che permetterà a chiunque di stampare immediatamente il proprio contributo al concorso, o di stampare le proprie immagini da qualunque supporto e apparecchio mobile, rendendo così reali le proprie “autorappresentazioni”, i propri selfie;
cinque performance che si alterneranno durante il periodo di apertura della mostra e occuperanno l’“Identity Live Space”, uno spazio all’interno delle sale, che ospiterà azioni dal vivo appositamente strutturate per l’evento, offrendo al pubblico l’opportunità di un contatto diretto e un’interazione con artisti;
il Catalogo Web "Other Identity”/Web”, che conterrà tutti i materiali realizzati per la mostra, e molte schede di approfondimento, immediatamente scaricabile su qualunque piattaforma mobile o fissa attraverso codice QR o indirizzo url;
il Video-Catalogo "Other Identity”/Live”, che conterrà tutte le riprese delle azioni, documenti inediti sugli artisti, video-interviste, e backstage sull’evento. Tutti i materiali saranno di volta in volta disponibili presso il Sito Ufficiale della manifestazione, con materiale scaricabile e immediatamente disponibile aggiornato quotidianamente.
Francesco Arena ha invitato noi e altri a scrivere qualche pensiero riguardo l'argomento e così Rossana Diana per noi ha scritto così:
Other Identity, che privilegio! A chi non piacerebbe avere un'altra identità, una per ogni occasione d'uso, probabilmente sempre migliore rispetto a quella che già conosciamo così bene. Il social network è il luogo perfetto, è lo spazio dove tutto è vero e anche la menzogna è magicamente altra verità e non importa se per un attimo o per l'eternità. Altre identità si possono moltiplicare a nostro piacimento, perchè guardare un'altra "nostra" identità, ci rende più liberi di credere di essere davvero qualcosa che non saremo mai per tanti motivi e altrove. Esattamente per questo è nata in rete Venette Waste, il fumetto icona dell'organizzazione che valorizza gli sprechi della moda, lei rappresenta bene tutto quello che io vorrei essere, è il mio lato migliore ma anche di più, è la mia guida, guru, binario, punto fermo, è la mia trasgressione autentica. Io naturalmente sono la sua prima follower, infatti la seguo ma sarebbe forse più corretto dire che la inseguo e voglio credere che riuscirò a prenderla ma solo perchè so perfettamente che fuori da quel mondo virtuale non esisterà più.....Nell'era dell'uomo dominata da Narciso, Other Identity è l'alter ego perfetto, quello che ci consente di vivere più tranquillamente la nostra segreta, sconosciuta, magnifica imperfezione fatta di mille squisite fragilità e debolezze. Sul percorso dell'acquisizione di questa nuova consapevolezza dell'io, l'arte di Other Identity ci illumina e io voglio ringraziare Francesco Arena per questa grande opportunità.
Andate numerosi, la bellezza vi aspetta.


Felice di darvi,
Venette
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