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Io e i #GREENHEROES
Web Fashion Academy • 06 febbraio, 2022


Venette Waste è stata insignita del titolo di #GreenHeroes e la sua storia è raccontata nel libro edito da pochi giorni di Alessandro Gassman dal titolo "Io e i #GREENHEROES".
Attore e regista italiano tra i più amati, in questo libro Alessandro Gassman si racconta a cuore aperto, dai giorni dell'infanzia fin ai traguardi del presente. Il cinema respirato in casa fin dalla più tenera età, un padre leggendario, affettuoso e complicato,la vita agreste con la madre, anche lei splendida attrice. E poi gli studi tormentati, con l'abbandono dell'amata facoltà di Agraria, la gioventù negli edonistici anni Ottanta, le amicizie, le passoni e l'amore, l'accademia di recitazione, i primi passi e infine i successi cinematografici.
Ma è la nascita di Leo a cambiare davvero tutto: diventare genitori allunga gli orizzonti e proietta la responsabilità nel futuro, oltre la propria esistenza. Ed è grazie alla paternità che Gassmann riscopre un filo rosso - anzi, verde - che unisce tutte le tappe della sua vita: la sensibilità ecologica che diviene presa di coscienza della crisi climatica e impegno per contrastarla.
Nasce così l'idea di incontrare e raccontare i veri eroi del nostro tempo, coloro che, spesso nell'ombra, stanno inventando un modo virtuoso di coniugare economia e ambiente. Sono i #GreenHeroes uomini e donne coraggiosi che dimostrano come sia possibile creare valore e lavoro anche prendendosi cura del posto in cui si vive, investendo nel futuro anzichè rimandare la resa dei conti con il pianeta. 



Scritto con Roberto Bragalone e il supporto scientifico del Kyoto Club , Io e i #GREENHEROES non è dunque solo un'autobiografia, ma un diario di impegno civico, un racconto appassonato delle storie di chi non sta a guardare di fronte al climate change, e insieme un invito a darci da fare per restituire un futuro ai nostri figli.





Estratto alla pagina 112:


Dal punk ai protocolli


Senza rispetto non c'è bellezza, è questa la summa del processo che ha portato Rossana Diana a rendere ecosostenibile la moda.
La carriera di Rossana Diana inizia come disegnatrice di moda a Londra per Vivienne Westwood (nota stilista inglese che contribuì, con le sue creazioni eccentriche, alla definizione dello stile punk nel Regno Unito). Lei, giovane italiana, e l'affermata stilista trovano subito una profonda intesa, tanto che a Rossana è presto demandato il compito di concepire e gestire la linea Red Label del brand.
Il rapporto lavorativo tra le due donne termina (ma non quello affettivo, Vivienne e Rossana continuano ancora oggi a vedersi, a sentirsi) quando l'italiana decide di intraprendere un percorso professionale autonomo; un percorso che le permette di scoprire come l'industria tessile consideri "scarto" una percentuale che oscilla tra il 30 e il 70 per cento del suo stesso valore. Lei stessa, nel 2009, si trova a gestire i tessuti di scarto rimasti a giacere nel suo magazzino che i clienti, una volta ricevuto il pezzo cucito, non desiderano.
Amareggiata dello spreco, Rossana decide di avviare il progetto Venette Waste. E, trattandosi di un'idea rivoluzionaria, studia una campagna pubblicitaria travolgente impreziosita dall'anonimato dello stilista delle varie collezioni fatte di tessuti di scarto. La pubblicità trasforma Venette Waste in un fenomeno mediatico e commerciale.
Terminata quell'esperienza, Rossana è pronta per fare molto di più: crea un protocollo di moda sostenibile. per realizzarlo, prima fonda la Web Fashion Academy, poi elabora il Protocollo Waste Couture, che definisce un insieme di azioni da compiere per incidere su tutti gli aspetti della filiera; dall'ufficio stile alla produzione, dalla distribuzione fino alla comunicazione, tutto viene rigorosamente dettagliato in modo da assuicurare sostenibilità ai processi. 
In ultimo, crea la certificazione del marchio internazionale Wastemark, che garantisce la circolarità e la sostenibilità di un prodotto di moda.


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