Considerazioni sul prezzo....

Dice la nostra Waste Angel Veronica Pistis:
- da qualche tempo funziona l'idea che sia più democratico ed etico spendere poco per un vestito. C'è tanta gente che pensa che il "risparmio"sia sinonimo di economicamente ed eticamente sostenibile (mi riferisco a discorsi tipo: non è etico spendere 200 euro per un vestito). Le domande che secondo me dovrebbero guidare l'acquisto sono
a)chi e come lo ha fatto
b) quanto durerà la mia maglietta da 5 euro? entro quanto dovrò buttarla per comprarne un'altra?
c) è veramente necessario avere l'armadio stracolmo di pezzi scadenti o ci si può accontentare di pochi pezzi che senza tempo?
d) questa moda che ci vuole eclettiche e diverse ogni giorno cosa ci vuole veramente far fare? siamo sicuri che il fine sia renderci glamour?
Mia madre mi ricorda sempre: poco pagare poco avere. Se aggiungiamo che quel poco che ci vendono è estremamente dannoso per il sistema economico e per l'ambiente....fate voi. Detto questo mi rendo conto che questo è un periodo buio, c'è poca gente che si può permettere di fare scelte consapevoli,perchè materialmente non ha il denaro per farlo, ed ecco che ci rendiamo immediatamente conto che l'economia è strettamente legata alla nostra libertà.
Allora io mi dico:
prezzo equo..può esser basso..ma equo!
E poi mi chiedo:
ma che cos'è il prezzo equo?
Il prezzo equo per esser tale deve innanzitutto essere etico, per essere etico deve corrispondere ad un prodotto le cui caratteristiche di qualità gli consentano una lunga vita e che sia fatto nel rispetto di condizioni di lavoro sicure e dignitose, deve considerare eventuali costi di spreco della lavorazione o del ciclo produttivo, deve considerare i costi di impatto ambientale.
Ora succede che il sistema economico che si è determinato permette a qualcuno di grande di produrre senza considerare neanche una delle voci sopra menzionate, questo produttore è irresponsabile; crea vera ricchezza solo per se stesso e genera impoverimento per tutti, sa perfettamente che gli altri pagheranno i costi che a lui non ha fatto comodo considerare, lui diventerà sempre più ricco e genererà sempre più debiti che saranno pagati da chi diventerà sempre più povero...questo produttore si riconosce perchè il suo prodotto ha un prezzo che è troppo basso per esser vero, per esser etico per essere equo, questo prezzo è una menzogna.
Come difendersi allora? E' auspicabile che si crei una classe di consumatori sempre più informati e attenti, assolutamente vigile, certamente non frivolo e corruttibile, un consumatore che, anche quando spende un solo centesimo, considera a chi lo sta dando perchè sa chi vuole sostenere con il suo acquisto, un consumatore responsabile che sceglie a favore del noi e non unicamente a favore dell'io.
Chi ne vuole ne aggiunga....please!









