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Eco Punk
Web Fashion Academy • 09 aprile, 2018

“mi vendi la tua giacca?" "scusa, cosa?" "La tua giacca, ho detto, mi piace un totale, posso pagartela bene." Ho addosso una drape da maschio frocio con un'enorme bruciatura sul di dietro, le maniche macchiati indelebilmente di blu, le tasche bucate e le cuciture saltate in un pot-pourri di fili accadere ovunque e la richiesta mi sembra semplicemente incredibile."Non la vendo, è la drape di Nick Cave, capisci? Un regalo a cui tengo molto e da cui non intendo dividermi" "Cazzo Nick Cave. Cazzo, cazzo, cazzo. Nick Cave! 300 sterline, ok?" "Sei fuori." "500." "Non ragioni." [...] la mia drape è sudicia e Nick Cave non sa nemmeno che esiste [...] Isabella Santacroce, DESTROY, 1996



Il romanzo di Isabella Santacroce, atroce e delicata cantrice della fragile generazione giovanile degli anni '90, ad esprimere un nuovo nichilismo furibondo e dedito ad ogni tipo di eccesso, è l'ispirazione da cui OMⱯR attinge nella creazione del suo ultimo lavoro crativo. Il contesto è un omaggio ai luoghi oscuri della sofisticata cultura musicale underground (nella convulsa sovrapposizione di scritture che appare sulle T-shirt si distingue il nome del Maestro NICK CAVE), alla moda eccentrica e sovversiva di quegli anni, sovente aperta alle sperimentazioni verso i nuovi materiali sintetici spalmati di latex. La collezione si sviluppa su una palette essenziale e per certi versi violenta: nero, bianco e rosso che si susseguono a definire talune mise da perdigiorno protagonista di un manga giapponese o da assiduo frequentatore di immaginari fantascientifici kubrickiani post-apocalittici. Come graffiti, i pattern lisergici, le decostruzioni e le lacerazioni pur sempre risolte in maniera sartoriale si avvicendano in accostamenti intercambiabili che inneggiano all'Anarchia, alla Street Art, alle dichiarazioni di intenti di Guerrilla girl e Barbara Krugher. Mr DeLarge docet: una vena di sadica follia attraversa ogni creazione, qualcosa di storto e surreale pervade i capi trasferendo a chi li indossa una nuova "allure" capace di condensare la nostalgia per le allucinazioni della "ECSTASY GENERATION" (Nowhere, Gregg Araki, 1997) con le più alte strofe di poesia che la New Wave ci ha lasciato in preziosa eredità.

Ora voi mi direte cosa c'entra tutto questo con Venette Waste e la moda sostenibile?
C'entra eccome perchè , prima di tutto, lo stile è sostenibilità e l'arte pure e secondo perchè OMⱯR, ha deciso di impegnarsi nel progetto Waste Couture per mostrarci il suo lato eco-punk. Una capsule di 15 capi è quasi pronta, la sua interpretazione di moda sostenibile, scommettiamo?










OMⱯR (Omar Nardi)-Diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, Omar Nardi si trasferisce ad Anversa dove studia Fashion Design alla Royal Academy of Fine Arts. Con un background che spazia dalle arti performative alla moda, e una poetica creativa che ha al centro il corpo e la fisicità, il designer lavora come freelance fino al 2015 quando dà vita all’eponimo brand, presentando la prima collezione nel giugno 2016 a Milano Moda Uomo. Fortemente focalizzato sul rapporto tra la struttura del capo, il corpo e la materia, Nardi crea abiti gender fluid, dove l’anima maschile incontra quella femminile senza barriere né distinzioni.


CREDITS:

PHOTO: @tterraphotography STYLING: @caiokato 

MUA: @funkyndoped 

AGENCY: @nologomen 

MODEL: @ivan_balaschov 

 

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